Monitoraggio dei Progetti a N’Djamena e nel Sila del comparto umanitario

La missione ha ribadito l'importanza delle iniziative avviate dalla Cooperazione Italiana, che rispondono alle reali necessità del Ciad. Oltre al consolidamento del sostegno ai settori della salute e dello sviluppo rurale, sono stati raccolti dati essenziali per la pianificazione di future azioni, con un'attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Date:

15 janvier 2025

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Il team AICS ha effettuato visite di monitoraggio nell’ambito dell’Iniziativa AID 012633/01/0, “SA-RES: Risposta all’Emergenza e Sostegno alla Resilienza delle Popolazioni Vulnerabili della Fascia Saheliana di Camerun e Ciad”, includendo:

  1. Progetto ACRA – Una strategia sostenibile per le popolazioni vulnerabili di N’Djamena: un’iniziativa volta a rafforzare la resilienza delle comunità cittadine agli shock agro-climatici e all’insicurezza alimentare, con un focus sui rifugiati centrafricani.
  1. Progetto COOPI – Aleawdat ‘iilaa almadrasa/Ritorno a Scuola: risposta ai bisogni delle popolazioni vulnerabili e dei bambini e delle bambine descolarizzati-e nella regione del Sila”,  un programma per migliorare l’accesso all’istruzione dei bambini vulnerabili e descolarizzati nel Sila, specialmente quelli colpiti dalla crisi sudanese. Tra le attività principali, la riabilitazione delle scuole e la creazione di ambienti di apprendimento sicuri.
  1. Visita al sito di rifugiati di Zabout: il team ha verificato le strutture e le attività umanitarie in corso, in collaborazione con l’UNHCR.

La missione ha potuto verificare la qualità delle iniziative finanziate dall’Agenzia, che contribuiscono a rispondere alle diverse crisi del Ciad e alle sue fragilità strutturali. Oltre al consolidamento del sostegno ai settori della salute e dello sviluppo rurale, sono stati raccolti dati essenziali per la pianificazione di future azioni, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.

L’approccio integrato, che cerchiamo di promuovere – attraverso partenariati con le Agenzie delle Nazioni Unite e le Organizzazioni non governative – combina interventi di emergenza e sviluppo a lungo termine, si allinea alle priorità del governo ed è fondamentale per affrontare le sfide socio-economiche e umanitarie del Ciad.

La missione ha ribadito l’importanza delle iniziative avviate dalla Cooperazione Italiana, che rispondono alle reali necessità del Ciad. Oltre al consolidamento del sostegno ai settori della salute e dello sviluppo rurale, sono stati raccolti dati essenziali per la pianificazione di future azioni, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Un focus specifico è stato dedicato all’ambito umanitario, con la visita ai progetti in corso nell’ambito del programma di aiuto umanitario e fragilità, sotto la supervisione della Vice Direzione Tecnica dell’AICS di Niamey.

Precedentemente, si è tenuta una consultazione con le OSC italiane presenti in Ciad, sia in presenza che in remoto, per preparare la pubblicazione della Call for Proposals nell’ambito dell’Iniziativa binazionale di emergenza AID 012855/01/0. Questa iniziativa risponde alla crisi alimentare e nutrizionale che colpisce le popolazioni vulnerabili della fascia saheliana in Camerun e Ciad. L’incontro ha permesso di raccogliere contributi essenziali dalle OSC per perfezionare l’approccio metodologico dell’intervento.

Vanno infine ricordati gli incontri con le rappresentanze in loco di UNHCR e PAM, i cui recenti finanziamenti italiani contribuiranno, per un verso, alla rilocalizzazione di popolazioni di alcuni siti lungo la frontiera ciadiano-sudanese e, dall’altro, promuovono la resilienza in ambito agricolo. Durante detti incontri i rappresentanti dell’Alto Commissariato e il Programma onusiano non hanno mancato di sottolineare lo straordinario approccio delle autorità locali nei confronti degli sfollati, richiedenti asilo, returnees in una logica di accoglienza nonché il cambiamento metodologico delle agenzie delle nazioni Unite per tenere in conto le esigenze delle comunità ospitanti.

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Last update: 05/02/2025, 16:42